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sabato 8 giugno 2013

Gallaudet University: una realtà o una farsa?

Esiste in USA una Università per sordi, la famosa Gallaudet University, interamente dedicata a "deaf e hard of hearing", ovvero "sordi e sordastri". Ovvero, dal punto di vista della difficoltà degli studenti, sarebbe come dire riservata a "ciechi e persone con gli occhiali". Lascio a voi le conseguenti considerazioni.
Gallaudet University
Le persone sordastre sono come quelli che portano gli occhiali, mica sono ciechi, vedono benissimo, guidano la macchina, leggono, ecc... E ci meravigliamo dei loro portentosi risultati...
Ebbene la grande Gallaudet, un bel giochino che costa al governo USA ben 100 milioni di dollari l'anno (Washington Post) sembra essere in difficoltà per due motivi.
Uno è che...ci sono pochi sordi che non parlano. Allarme! La sedicente "cultura sorda" nonostante tutti gli sforzi rischia di sparire.
La Gallaudet rischia di perdere la cultura sorda perché i sordi...parlano (Seattle Times) e vanno nelle scuole normali, insomma...perde clienti!
E' una minaccia grave per un gioiellino economico che è stato classificato con un bel A+ dalla solida Standard&Poors : introiti stabili e garantiti sin dal 1864. Non c'è male direi.
L'altro problema è che la Gallaudet produce laureati che non sanno nemmeno leggere e scrivere. Questo immagino riguardi gli studenti sordi, non sordastri. Ovvio: la lingua dei segni non è nemmeno lontanamente paragonabile alla capacità della lingua parlata.
Per questo motivo la Galludet era stata declassata e dichiarata "inefficace".
ASL: shattering the myht
La Gallaudet era stata declassata (come si può leggere qui) , ma ovviamente questo poteva sciupare il giochino. Dopo una rivoluzione interna il governo USA è stato costretto a rivedere questa classificazione (ve la immaginate la pessima pubblicità di insensibili razzisti e nemici degli handicappati? politicamente assolutamente non corretto!), nonostante, e qui traduco dal Washington Post, la Gallaudet "non avesse migliorato la performance su aspetti alla base delle abilità degli studenti, compresi i voti di laurea cronicamente bassi. Il ministero dell'istruzione americano non ha ancora valutato i programmi finanziati con fondi federali alla Gallaudet per assicurare che siano veramente diretti ai bisogni della popolazione target" (Washington Post).
In un libro molto interessante dal titolo "American Sign Language: Shattering the Myth" a cura di Tom Bertling sono raccolte le testimonianze di docenti della Gallaudet University che attestano come questa Università produca dei laureati incapaci di leggere e scrivere o con un'alfabetizzazione appena elementare.
Tutto questo accade negli USA dove la ASL, la corrispondente americana della LIS è stata riconosciuta.
Vi pare un gran progresso?

lunedì 27 maggio 2013

Anche? Come sarebbe a dire "anche"?

Sul blog "Di tutto e di tutti circa il mondo della Sordità" arriva un articolo dal titolo "Anche i sordi all’Università con la Lingua dei Segni (LIS)".
Incredibile!!!
Anche i sordi all'università! Incredibile!
Anche i sordi all'università!
Ma siamo matti?
Ma come ci si permette di offendere così diverse categorie di persone?
Per prime si offendono le persone sorde: essere sordi non significa essere incapaci di andare all'università!
Secondariamente si offendono tutti coloro, sordi e non sordi che non vanno all'università: da quando in qua una laurea determina il valore di una persona?
Sono almeno 20 anni che le persone sorde, dico quelle vere, quelle che nascono senza sentire un tubo, imparano a parlare e vanno all'università. E all'università ci vanno perché hanno imparato a parlare, non perché usano i segni. All'università ci vanno perché sapendo parlare, sanno anche leggere e scrivere, non perché usano i segni, che non hanno nessuna corrispondenza scritta.
Mi chiedo: ma come fa uno studente ad avere le traduzioni delle lezioni in LIS e poi studiare in italiano?
E se consideriamo come dice l'articolo di Taddei e Lami che l'interprete dei segni alla TV non è sompreso, e parliamo di cose quotidiane, mi piacerebbe tanto capire cosa viene compreso dall'interprete che traduce psicofisiologia, oppure analisi 2 oppure anatomia con "ben 1400 immagini"... chi ci riesce è bravo visto che a noi ci rimane difficile capirle con 300.000 parole...
L'unica cosa su cui posso essere d'accordo è che

"La sordità profonda si vince soprattutto con la cultura"

Verissimo, sì.
Ma con la cultura italiana.
Ancora non mi capacito di come possa venire in mente a qualcuno che poiché un bambino nasce con un deficit sensoriale allora fa parte di un'altra cultura!
Vogliamo fare allora il popolo degli zoppi? Il popolo dei ciechi? Il popolo dei balbuzienti?
Assurdo,.
Anzi, absurditas

 

Io

Ci vuole il senso dell'ingiustizia

Albert Einstein

Io conosco una sola razza: quella umana

Don Milani

Non c'è ingiustizia più grande che fare parti uguali fra persone diverse